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Si aggiorna continuamente la lista dei danni provocati dal sisma. 

Dopo la scossa del 24 agosto 2016 erano 62 i comuni inseriti nell'area del cratere nelle 4 regioni coinvolte (Abruzzo 8, Lazio 10, Marche 30, Umbria 14).

A seguito delle scosse del 26 e 30 ottobre 2016 i comuni inseriti nella zona del cratere sono diventati 131 tra le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

In Umbria la popolazione assistita nelle strutture/aree di accoglienza raggiunge le 2090 unità mentre le persone alloggiate presso le strutture ricettive sono 1.626 per un totale di 3.716 unità.

Nelle Marche ad oggi sono 87 i Comuni inseriti nella zona del cratere e 122 i Comuni coinvolti dal sisma, 24.831 i cittadini assistiti e 1000 le attività produttive inagibili (54 Macerata; 26 Fermo; 28 Ascoli Piceno; 14 Ancona). Le persone assistite sono ad oggi 24.831 in totale: di cui 6.670 in loco (palestre, capannoni, palazzetti); 10.217 in autonoma sistemazione e 7.944 in albergo. 288 le zone rosse a rischio nuovi crolli: (160 Macerata; 20 Fermo; 100 Ascoli Piceno; 8 Ancona). 63 sono i municipi inagibili (34 nella provincia di Macerata, 9 di Fermo, 18 di Ascoli Piceno e 2 di Ancona). Le attività produttive dichiarate inagibili raggiungono invece quota 1.000, di cui 917 nel maceratese, 37 nel fermano, 42 nell’ascolano e 4 nell’anconetano. Le stalle inagibili si attestano a 212, 112 nella provincia di Macerata, 8 in quella di Fermo, 35 nel Piceno e 57 nella provincia di Ancona.